POLITICI E MILITARI NAZISTI E FASCISTI; COLLABORAZIONISTI
Nato a Ronchi dei Legionari il 19 ottobre 1922 ma residente a Monfalcone.
Da una testimonianza rilasciata dall’ex deportato Mario Candotto si apprende che Garlaschi aveva combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale in Grecia, dove dopo l’8 settembre sarebbe stato imprigionato dai tedeschi (il condizionale è d’obbligo dato che non è possibile appurare la fonte).
In seguito riuscì a ritornare a Monfalcone, dove entrò in contatto con un partigiano di Ronchi (tale Faragona), che lo introdusse negli ambienti resistenziali.
Garlaschi si rese responsabile, in quanto delatore, dell’arresto di diversi partigiani attivi nel Monfalconese. Per tale ragione nel gennaio 1944 fu organizzata dai GAP di Trieste un’operazione volta alla sua eliminazione in un attentato che doveva avvenire presso la stazione ferroviaria di Trieste.
Il commando preposto all’azione era formato da tre gappisti tra cui Luigia Cattaruzzi e Rodolfo Flego.
Un imprevisto però cambiò i piani: Garlaschi fu coinvolto in un incidente stradale e pertanto ricoverato all’ospedale di Monfalcone.
Di conseguenza, il commando GAP lo raggiunse presso il nosocomio e lo giustiziò.
Bibliografia
- Visintin, Romano il Mancino e i Diavoli Rossi, Kappa Vu, Udine 2002, p. 16
- Mauri, Partigiani a Trieste. I Gruppi d’Azione Patriottica e Sergio Cermeli, Hammerle, Trieste 2014, pp. 83, 106-107
- E. Cernigoi, La Brigata d’Assalto “Triestina” nella Zona di Operazioni Litorale Adriatico. Una storia militare. 1943-1945, Poligrafiche S. Marco, Cormons 2017, pp. 113-115, 122-123, 127